I padri assenti
Artikelnummer: 017
Beschreibung
Zwei scheinbar unterschiedliche Geschichten greifen erneut eines der zentralen Themen von Ada Zapperi Zucker auf: die schmerzhaften Folgen der zwölf Jahre Nationalsozialismus, nicht nur für die Generation, die ihn am eigenen Leib erfahren hat, sondern auch für die nachfolgenden Generationen. Die beiden Geschichten dienen lediglich als Aufhänger für viele weitere, wahre Fundgruben voller unerwarteter Informationen – gestützt auf jahrelange, umfangreiche Datenerhebung – und werden in einem klaren, mal sanften, mal schonungslosen, aber stets von gesundem Menschenverstand und Feingefühl geprägten Stil erzählt. Die erste Geschichte, fast wie ein Bericht aus einer Gruppentherapie, hält zwei Generationen einen Spiegel vor. Die Abwesenheit der Vaterfigur während der NS-Zeit und des Zweiten Weltkriegs führte zu einer Veränderung der Familienstruktur: Die matriarchale Autorität brachte schwache und ungebildete Söhne und Töchter hervor, deren persönliche Entwicklung und individuelles Bewusstsein nicht Hand in Hand gingen. In der zweiten Geschichte wird der Kauf eines bescheidenen Hauses, ursprünglich eine reine Investition, zu einer Begegnung mit der Vergangenheit des verstorbenen Besitzers und zur Erkenntnis einer zu lange ignorierten historischen Realität. Ein zeitloses Buch über die kontroverse Beziehung zwischen Männern und Frauen, das selbst aus historischer Sicht eine sehr klare Position einnimmt.
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Due racconti solo a prima vista diversi affrontano di nuovo uno dei temi fondamentali per Ada Zapperi Zucker, quello delle dolorose conseguenze che i dodici anni di nazismo hanno comportato non solo per la generazione che l'ha vissuto in prima persona, quanto per quelle successive. Le due storie sono solo un pretesto per raccontarne molte altre, scrigni gonfi di notizie inattese - comprovate da un lavoro di capillare raccolta di dati nel corso degli anni - e narrate in uno stile lucido, a volte molto dolce, altre aspro ma sempre pieno di buonsenso e sensibilità. Il primo racconto, quasi la relazione di una terapia di gruppo, mette due generazioni allo specchio. L'assenza della figura paterna negli anni del nazismo e la seconda guerra mondiale hanno comportato uno spostamento dell'asse familiare: l'autorità matriarcale ha prodotto figli maschi deboli e poco consapevoli e figlie femmine in cui crescita personale e coscienza individuale non procedono di pari passo. Nel secondo l'acquisto di una casa modesta, da ordinario investimento patrimoniale qual è, diventa un incontro col passato del vecchio padrone, ormai scomparso, e la presa di coscienza di una realtà storica troppo a lungo ignorata. Un libro sempre attuale sul discusso rapporto uomo-donna e una presa di posizione molto chiara anche dal punto di vista storico.
